Cuginetti travolti a Vittoria, le lacrime del vescovo ai funerali di Alessio

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Vittoria in lacrime si ferma per l'ultimo saluto al piccolo Alessio D'Antonio, 11 anni, il ragazzino falciato dal Suv guidato da Rosario Greco giovedì sera. Un dramma che si aggrava perchè in mattinata è morto anche il cuginetto Simone, suo coetaneo, che nell'incidente aveva perso le gambe. Città in lutto e accorsa in massa ai funerali nella chiesa di San Giovanni Battista. 

Celebra la funzione religiosa il vescovo Carmelo Cuttitta, con don Antonio Cascone parroco di San Giuseppe, la parrocchia frequentata da Alessio e dal cuginetto.

Un corteo con don Cascone ha accompagnato la bara bianca verso la chiesa. E uno striscione ricorda la passione del piccolo Alessio per i go kart. Tanti bambini, amici, compagni di scuola e di gioco nella parrocchia di San Domenico Savio dove i due cuginetti frequentavano il Grest.

"Lascerò Vittoria. Dopo questa tragedia non riesco più a vivere in questa città", ha detto Alessandro D’Antonio il padre di Alessio a chiusura delle orazioni funebri per il figlio. Durante la celebrazione è giunta anche la notizia della morte di Simone D’Antonio 12 anni, l’altro cuginetto falciato dal Suv. E’ un doppio choc, altre lacrime si aggiungono per Simone. Non nasconde la sua emozione il vescovo di Ragusa. "Quando ho saputo di questa tragedia - dice monsignor Carmelo Cuttitta - ho pianto, lo confesso".

L’annuncio della morte anche di Simone, 11 anni, arriva quando in chiesa si sta celebrando il funerale di Alessio, cugino, compagno di giochi e amico del piccolo. Il papà di Alessio ancora non lo sa. Viene comunicato alla famiglia alla fine delle cerimonia. «Voglio dire solo una cosa a tutta l’Italia, chiedo giustizia, solo giustizia per mio figlio», dice il papà di Alessio, Alessandro, al termine della funzione funebre e un applauso forte ha interrotto le sue parole. «Spero che questa storia che è successa a mio figlio porti avanti qualcosa in termini di giustizia» dice ancora il padre.

Ieri l'autopsia ha fatto un po' di chiarezza: il piccolo da quel che emerge non era salvabile dopo il terribile incidente. L'esame è stato eseguito anche per accertare eventuali ritardi nei soccorsi da parte dell'autoambulanza del 118. Il piccolo sarebbe morto per una inarrestabile emorragia massiva per il distacco violento di una gamba. Sono sei le persone indagate dalla Procura di Ragusa il guidatore del suv, i tre passeggeri, una dottoressa e un infermiere.

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