NO AL PIANO DI RISANAMENTO

Comune di Pozzallo, dissesto dietro alla porta

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POZZALLO. Bocciato il Piano di riequilibrio, a sole 24 ore dalla scadenza dell’ultimatum. Pozzallo va verso il dissesto. Nove i voti favorevoli della maggioranza (4 Psi, 3 Pozzallo Giovane, il Pd con Ammatuna e l'indipendente Duri) e 9 astenuti dell'opposizione che si è compattata in aula bloccando un'attonita maggioranza consiliare, con una silenziosa amministrazione comunale. «La delibera è pertanto respinta», ha riassunto il presidente del consiglio, davanti ad un numeroso pubblico, composto anche da dipendenti comunali.

Con l'arrivo del dissesto in 80 circa andranno in mobilità per due anni, e 15 rischiano il licenziamento. «L'esito di questa votazione penalizza la mia città e sono veramente arrabbiato perché non si è tenuto conto che hanno gettato nel baratro la città di Pozzallo» ha dichiarato a caldo, con l'aula consiliare ancora piena, il sindaco Luigi Ammatuna; più restìo l'assessore al Bilancio e vicesindaco Gugliotta che a caldo non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione. Solo un'ora prima entrambi avevano esortato i consiglieri al senso di responsabilità. «Un Piano di riequilibrio studiato da tempo - aveva spiegato il sindaco - che comporta sacrifici per tutti, mentre il dissesto porterà tasse al massimo con un commissario che per far quadrare i conti non guarderà al benessere dei cittadini». «Ci eravamo illusi - aveva spiegato Gugliotta - di poter risanare le casse, ma è inutile ora pensare di continuare».

 

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