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I produttori di latte di Ragusa: pronti a grandi proteste

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RAGUSA. Sospendere la fornitura del latte per una grande manifestazione di protesta. Sono pronti a scendere in strada gli allevatori ragusani vittime, loro malgrado, di un mercato legato al prezzo del latte senza regole. Troppo basso il prezzo pagato agli allevatori, 39 centesimi al litro, con costi di produzione che superano i 40 centesimi. Negli ultimi mesi, le industrie, hanno ritoccato il prezzo al ribasso. Dal prossimo mese si preannuncia un ulteriore taglio di 2 centesimi. Per mantenere una vacca in lattazione occorrono 7 euro al giorno: costo che lievita periodicamente e che incide sulla gestione aziendale. Per una produzione media di 25 litri di latte al giorno.

Martedì, alle 20, nella sede dell’ispettorato all'agricoltura il comitato degli allevatori farà il punto della situazione preannunciando le iniziative di lotta. “Un vero e proprio ultimatum - precisa il direttore della Coldiretti di Ragusa, Pietro Greco - abbiamo invitato le industrie a sedersi attorno ad un tavolo e a ridefinire il prezzo regionale del latte. Le nostre richieste sono semplici. Fissare in 40 centesimi al litro, fino al prossimo mese, il prezzo di vendita del latte e avviare, da subito, un progetto di valorizzazione dei prodotti lattiero caseari. Abbiamo appreso che un'importante industria del latte ha risanato i conti a spese, aggiungiamo noi, dei produttori. Questa situazione non è più tollerabile - aggiunge il direttore Greco -e i produttori, insieme alle cooperative, sono pronti a scendere in piazza con trattori e vacche al seguito”.

 

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