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AVEVA PATOLOGIA POLMONARE

Coronavirus, Scicli piange il professore Bruno Ficili: fu candidato al Nobel per la pace

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L'ospedale Maggiore di Modica
Si torna a morire a causa del Covid in Sicilia dopo circa un mese: era dallo scorso 8 luglio che non si registravano decessi nell'isola. Stanotte, è morto all'ospedale Maggiore di Modica, dove era ricoverato, il professor Bruno Ficili di Scicli.
L'uomo, che soffriva di una patologia polmonare, si trovava nel nosocomio da ieri dopo una grave crisi respiratoria e la conferma, tramite il tampone, di essere positivo al Coronavirus. Era stato proprio il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, a comunicare che a distanza di cinque giorni dal nuovo caso di Coronavirus rilevato nel paese, riguardante una donna, un secondo caso di Covid era stato accertato ed era collegato probabilmente al primo (la 45enne risultata positiva al tampone sarebbe andata nella casa dell'uomo per svolgere dei servizi domestici). Il primo cittadino aveva anche fatto sapere che l'uomo era "in serie condizioni".

Stamattina, è stato lo stesso sindaco, attraverso un post sul proprio profilo Facebook ad annunciare la morte: "Un grave lutto per tutti noi. Morto il cittadino colpito da coronavirus. Pensavo e speravo di non dover più dare notizie come questa; purtroppo non è così - ha scritto -. Questa notte è mancato il cittadino che ieri era stato ricoverato perché contagiato da coronavirus. In questo momento tragico mi sento solo di esprimere tutta la mia vicinanza e il cordoglio alla sua famiglia. Rinviamo alle prossime ore ogni altra considerazione, a partire da quelle sul sistema dei controlli e della prevenzione che, mi pare, sia in sostanza, per scelte dall’alto, venuto meno".

Il professor Bruno Ficili, 84 anni, è noto per il suo impegno internazionale a favore della pace nel mondo. Si era laureato in Pedagogia presso l'Università Cattolica di Milano. Dal 1986, come presidente dell'Associazione Internazionale per l'educazione alla pace, di cui è stato fondatore, ha organizzato in Sicilia, a Siracusa, città in cui viveva e lavorava come dirigente scolastico, convegni internazionali sulla educazione alla pace. Per 13 volte fu candidato al premio Nobel per la Pace.

Intanto, si sta ricostruendo la catena dei contatti familiari e lavorativi della famiglia di Bruno Ficili. L'uomo lascia la moglie Pinella, il figlio Paolo. Ha perso il figlio Francesco, a causa di un male incurabile nel febbraio del 2014.

E preoccupa la movida estiva sul litorale ibleo. Due giorni fa, il manager dell’Asp, Angelo Aliquò sosteneva di avere rinunciato ad uno spettacolo musicale "perchè io e la persona che mi accompagnava eravamo gli unici con la mascherina. Ho provato disagio come persona e per il mio ruolo. Il pericolo e i sacrifici di ieri e di oggi non hanno insegnato nulla. L’irresponsabilità dimostrata da molti limita la libertà e la sicurezza. Continuate a baciarvi e stringervi le mani, fregatevene della sicurezza degli altri, ma non piangete se ci troveremo di nuovo nel mezzo di una epidemia", aveva dichiarato in uno sfogo pubblico.

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