AGGRESSIONE IN UN BAR

Bimbi uccisi da Suv a Vittoria, per l'arrestato nuova accusa di tentato omicidio

Emergono nuovi particolari sulla figura di Rosario Greco, in carcere con l’accusa di omicidio stradale plurimo, aggravato dal fatto che guidava sotto l’effetto di alcool, per la morte dei due cuginetti di Vittoria, Alessio e Simone D’Antonio, falciati dal suo Suv l’11 luglio scorso.

Una nuova ordinanza è stata emessa dal gip su richiesta della Procura e riguarda un episodio che risale al 15 giugno ed è accaduto davanti ad un camion bar all’ex campo di concentramento.

Greco si sarebbe infastidito dello sguardo di un avventore e dopo un battibecco, avrebbe estratto il coltello - nonostante i tentativi di riportarlo alla calma - colpendo la vittima che prima ha chiesto aiuto e poi si è recata al pronto soccorso, in auto, da sola. Nessuno ha allertato le forze dell’ordine. Quando l’uomo è arrivato all’ospedale, non essendo credibile la versione che raccontava è stata allertata una Volante della Polizia e la Squadra mobile. L’uomo è finito in sala operatoria e la Procura ha richiesto una consulenza medico legale che avrebbe accertato che la coltellata inferta avrebbe potuto uccidere.

Parallelamente sono state avviate le altre indagini che puntavano a capire chi fosse l’autore del ferimento e cosa fosse successo. La vittima - così come i numerosi testimoni presenti - temeva di denunciare ma sono state le immagini della videosorveglianza a permettere di chiarire tutte le circostanze. AGI

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