ORE DI ANSIA

Cuginetti travolti a Vittoria, Simone è ancora in pericolo di vita

«La situazione è ancora grave, le condizioni del piccolo sono stabili, ed è sempre in pericolo di vita e la prognosi resta riservata. Stiamo monitorando 24 ore al giorno le sue condizioni». A dirlo è Eloisa Grasso direttrice dell’Unità di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina riferendosi alle condizioni del piccolo di 11 anni travolto da un Suv mentre si trovava davanti casa a Vittoria, dove è morto il cuginetto.

Da ieri mattina il piccolo, che perso le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, è ricoverato al Policlinico di Messina dove è stato trasferito con in elisoccorso.

Intanto la Commissione straordinaria che attualmente gestisce il comune di Vittoria, sciolto per mafia lo scorso anno, ha proclamato per domani il lutto cittadino per la morte del piccolo Alessio D’Antonio, travolto e falciato insieme al cuginetto Simone da un Suv guidato da un pregiudicato in stato di ubriachiezza e drogato. Domani si terranno alle ore 10,30 i funerali di Alessio, nella chiesa di San Giovanni Basstista, che saranno celebrati dal vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta.

La Commissione straordinaria invita tutti i cittadini ad osservare un minuto di silenzio e di raccogliemento in qualsiasi posto si trovino in memoria di Alessio.

È invece previsto per lunedì in carcere l’interrogatorio di garanzia di Rosario Greco, 37 anni, accusato di omicidio stradale aggravato, di omissione di soccorso e di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo è difeso dall’avvocato Nunzio Citrella del foro di Ragusa. Pesanti i capi di accusa a carico del figlio del 'rè degli imballaggi di Vittoria, non nuovo a certe scorribande in città rimaste impunite.

La sera prima dell’incidente aveva avuto un alterco a Scoglitti con alcuni frequentatori di un esercizio pubblico. Mentre gli altri tre occupanti del Suv Angelo Ventura, Alfredo Sortino e Rosario Fiore denunciati a piede libero per omissione di soccorso e favoreggiamento sono difesi dall’avvocato Italo Allia.

Le indagini sono coordinate dal pm Andrea Sodani che ieri ha autorizzato la restituzione della salma di Alessio D’Antonio alla famiglia

 

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