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A Scicli il cannolo si assapora caldo e fritto al momento: l'idea di un giovane pasticciere

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Chi ha detto che il cannolo va degustato freddo? A Scicli, grazie all'invenzione di un giovane pasticcere, Davide Roccasalva, nasce una nuova esperienza gastronomica che prevede la degustazione del cannolo appena fritto, dunque caldo. La novità sta proprio nel contrasto della temperatura della cialda, calda e croccante, e la freschezza e morbidezza della ricotta. Anche gli ingredienti sono di primissima qualità: no ai semi lavorati, no agli aromi e ai conservanti aggiunti. Si parte dalla materia prima utilizzando grani antichi.

La cialda è proprio quella del territorio ragusano: ha un colore chiaro e non è biscottata. A differenza della ricetta della nonna, il cannolo non viene impastato e poi fritto nello strutto, ma per l’impasto viene utilizzato burro e in alcuni casi olio extravergine d’oliva per i vegani.

“Dalla semplice pasticceria prodotta interamente da me - racconta Davide - ho deciso di dedicarmi ai cannoli ripescando casualmente la ricetta da un vecchio quaderno di appunti di mia nonna. Ho pensato di replicarla facendo sentire chi assaggia il mio cannolo proprio come a casa, un ritorno alle origini”.

Sette le varianti di creme proposte: il classico ricotta vaccina, ricotta di capra biologica, crema bianca al limone, al cioccolato fondente, al pistacchio, ricotta di capra, arachidi salati tostati all’interno di una cialda al carrubo.

© Riproduzione riservata

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