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Dimensionamento scolastico, è allarme a Modica «Bisogna rivedere gli accorpamenti»

Per Ragusa, invece, la principale istanza da sottoporre alla Regione è quella di tornare indietro, proponendo l'accorpamento, più logico e naturale, della “Paolo Vetri” con la “Vann'Antò”

MODICA. La questione del dimensionamento degli Istituti scolastici nei comuni di Modica e Ragusa relativamente al primo ciclo fa scendere in campo la Gilda/Unams. E' il coordinatore provinciale, Vincenzo Drago, che fa rilevare la più complessa situazione di Modica, ove risulta urgente, secondo la Federazione, porre rimedio all'inopportuna decisione dell’Assessorato Regionale che, lo scorso anno, decretò l'accorpamento dell’Istituto “De Amicis” di Modica Alta con l’Istituto “Carlo Amore” di Frigintini. “Occorre che il tavolo regionale – spiega Drago – riveda quest'impopolare decisione, a condizione che non si metta a repentaglio l'autonomia dell'istituzione di Frigintini. Non può, infatti, risultare condivisibile una soluzione che preveda il passaggio, come compensazione, all'Istituto della popolosa frazione modicana, di plessi scolastici come quelli di Trapani Rocciola e Cozzo Rotondo, che sono chiaramente ubicati all'interno del centro urbano di Modica Sorda. L'unico accorpamento sostenibile alla scuola “Carlo Amore” di Frigintini é quello del plesso S. Elena, un plesso rurale attualmente facente parte dell'Istituto S. Marta, ubicato nel centro storico di Modica”. Alla luce di una rivisitazione complessiva del dimensionamento degli Istituti scolastici del Primo ciclo di Modica, secondo la Fgu, il passaggio del plesso “S. Elena” dal “Santa Marta” alla scuola “Carlo Amore” avrebbe una logica di coerenza, ma conseguentemente renderebbe inevitabile, per il rispetto dei parametri, l'accorpamento dell’ Istituto Santa Marta” con l’Istituto “Ciaceri”, quest’ultimo ricadente, anch’esso, nel centro storico. Relativamente, infine, ad altri passaggi e variazioni fra gli istituti scolastici di Modica Sorda e fra questi e “la Santa Marta” con la “Carlo Amore”, la Federazione ritiene inopportuno, per il prossimo anno scolastico, formulare ulteriori proposte. Su Ragusa la situazione è meno complicata ma ugualmente da rivedere. “A Ragusa – afferma Vincenzo Drago - la principale istanza da sottoporre alla Regione è quella di tornare indietro rispetto alla scelta operata lo scorso anno, proponendo invece l'accorpamento, più logico e naturale, della “Paolo Vetri” con la “Vann'Antò” (circolo didattico la prima, scuola media la seconda, entrambe insistenti sullo stesso bacino d'utenza). Questa scelta , infatti darebbe luogo ad un Istituto comprensivo naturalmente integrato nel territorio”. La posizione della Federazione Gilda/Unams si muove dunque nella direzione di chiedere la re-scissione dell’accorpamento del Circolo didattico “Paolo Vetri” al Circolo didattico “Cesare Battisti”, a favore, anche, di un’ aggregazione di quest’ultimo con l’Istituto comprensivo “G. Pascoli”, oggi privo dei requisiti per rimanere in autonomia. Anche tale operazione Pascoli-Battisti che – secondo la Fgu - potrebbe coinvolgere l’istituto “Crispi”, presenterebbe una indubbia logica territoriale e consentirebbe di dar vita, a Ragusa bassa, ad uno, o due, istituti con buone prospettive di stabilità per il futuro.

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