LA POLEMICA

Risarcimento dopo l'ondata di migranti: è scontro a Pozzallo

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L’opposizione alza la voce sulle somme destinate, dal ministero, a risarcire il turismo «bloccato» dall’ondata di migranti

POZZALLO. Ci sono o non ci sono i 500.000 euro nelle casse del Comune di Pozzallo. Forse. Ecco sintetizzata la storia dei 500 mila euro che il ministro degli Interni, Angelino Alfano, avrebbe stanziato per la città marinara «a titolo di risarcimento per i danni di immagine subiti dall'imprenditoria turistica cittadina, a seguito della pratica di accoglienza di profughi e migranti operata nelle strutture insistenti sul territorio comunale». Fondi che, come si è scoperto dopo una interrogazione presentata in consiglio comunale dall'opposizione non sarebbero però in bilancio. Non risultano infatti in nessun capitolo; ed ecco allora i dubbi dell'opposizione che ha chiesto dettagliati chiarimenti. Dopo tanto clamore, la realtà dei fatti è diversa da come era stata rappresentata sinora. Decisamente diversa, e a chiarirlo in termini più precisi è lo stesso primo cittadino Luigi Ammatuna.

«Si tratta di somme da trasferire ancora da parte del Ministero - ha spiegato Ammatuna incalzato dai consiglieri di opposizione - ma non sono fondi finalizzati al rilancio turistico, non si tratta di una compensazione. Dei 20 milioni stanziati dal ministero, la fetta maggiore è andata ai comuni più grandi anche in termini di popolazione, mi ha spiegato Alfano, anche se noi abbiamo avuto un numero alto di immigrati. Siamo arrivati a quota 30 mila in quest'anno. Ma ci toccherebbero questi 500 mila euro dietro rendiconto di spese fatte o da fare per operazioni connesse ai migranti - ha continuato il sindaco -. Queste sono somme ancora oggi in Prefettura, che avremo a rendiconto dalla stessa Prefettura preparando un progetto».

E poi chiarisce: «Ad esempio un progetto per asfaltare la strada da viale Australia al porto, danneggiata e con buche per il passaggio dei pullman dei migranti e dei mezzi delle Forze dell'Ordine, o per riparare e sostituire panchine danneggiate l'estate scorsa dai migranti che giravano in città. Oppure un progetto per ristrutturare il campo sportivo da far usufruire ai migranti stessi per loro attività sportive. Bisogna elaborare un progetto insomma, e trovare una motivazione per fare delle opere e usare tali fondi. Faremo un piano in questi giorni». L'opposizione non ha tardato a replicare che le dichiarazioni rilasciate dal sindaco in precedenza erano state diverse. «Avere 500 mila euro per questi programmi non significa fare qualcosa per i cittadini o per i commercianti come ha prospettato, per sostenere il danno turistico - ha punzecchiato il consigliere Toscano - insomma, a Roma non si è impegnato per questo». Un botta e risposta tra le parti sterile visto che di fatto i fondi in bilancio non ci sono: come era stato prospettato per il 2014, non serviranno per dare "forza" al riequilibrio ne tanto meno al bilancio preventivo stesso del 2014.

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