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Banche, accordo per la fusione tra Popolare di Ragusa e Sant'Angelo

Obiettivo è l’integrazione tra due realtà tra loro contigue sia in termini geografici che di vocazione

L'assemblea del 13 aprile 2024 della Banca popolare di Ragusa

Banca Agricola Popolare di Ragusa (Bapr) ha sottoscritto l’accordo quadro con Banca Popolare Sant’Angelo (Bpsa), che disciplina termini, condizioni e impegni delle parti ai fini della prospettata operazione di fusione per incorporazione di Bpsa in Bapr. Lo si apprende da una nota.

A seguito del processo competitivo avviato da Bpsa nel mese di febbraio e dell’accettazione in data 15 aprile dell’offerta vincolante presentata da Bapr, le parti hanno proseguito le attività di definizione della tempistica e delle modalità di svolgimento del percorso preordinato alla realizzazione della fusione, da completarsi auspicabilmente entro la fine del corrente anno.

La fusione permetterebbe agli attuali azionisti di Bpsa di prendere parte alla creazione di valore nel lungo termine, con benefici diretti conseguenti al rinnovato progetto industriale di Bapr ed alle sinergie conseguibili dall’aggregazione. L’operazione consentirebbe, infatti, l’integrazione tra due realtà tra loro contigue sia in termini geografici che di vocazione popolare, creando una nuova entità che sarà presente sull’intero territorio siciliano (ad eccezione della provincia di Trapani), preceduta nella Regione, per numero di sportelli, solo dai due maggiori gruppi dell’intero sistema bancario nazionale.

Per l’operazione verrà assegnata a ciascun azionista di Bpsa una azione Bapr per ogni quattro azioni Bpsa detenute. Il progetto dovrà essere approvato dai cda, l’operazione è inoltre soggetta all’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie ai sensi di legge.

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