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DOPO L'ALLARME

Coldiretti: "Nessuno tocchi la carne del Ragusano"

RAGUSA. Oltre 800 allevamenti di bovini “Limousine” e “Charolaise”. Più di 8.300 capi con meno di un anno e quasi 15 mila vacche. Circa 40.000 fattrici delle razze “Bruna”, “Frisona”, “Pezzata rossa”, “Modicana” . Questi alcuni numeri della zootecnia ragusana, leader nella produzione di carni sicure perché tracciate. Un primato che non può essere intaccato dall’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Controllato, sicuro in tutto la filiera, del sistema allevatoriale ragusano e siciliano si parlerà nel corso di una conferenza stampa della Coldiretti giovedì 5 novembre alle 10.00 nella sede dell’organizzazione agricola in via Psaumida, 38 . All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente e direttore della Coldiretti di Ragusa, Gianfranco Cunsolo e Pietro Greco, il responsabile del servizio veterinario, Salvatore Baglieri e il presidente provinciale dell’associazione allevatori, Gianni Campo.

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