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Tributi locali, il Comune di Ragusa ha deciso: la riscossione coattiva «in proprio»

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RAGUSA. Recupero tasse e tributi non pagati. Il Comune di Ragusa dice "addio" a Riscossione Sicilia. Lo stabilisce una delibera di giunta municipale, un atto d'indirizzo al dirigente del settore Tributi affinchè venga avviata la sperimentazione del servizio di riscossione coattiva tramite ingiunzione fiscale delle entrate non riscosse.

«Gestire e riscuotere in proprio le entrate tributarie e non dell'ente - si legge nella delibera - consente al Comune di scegliere la forma di gestione e di riscossione più idonea per realizzare l'interesse pubblico che meglio risponde ai criteri di efficienza, economicità, funzionalità, regolarità, imparzialità e buon andamento dell'azione della Pubblica amministrazione». La giunta, inoltre, rileva che: «La riscossione diretta risponde all'obiettivo di dare completa applicazione a quella semplificazione degli adempimenti tributari voluta dalla più recente legislazione in materia, in modo che, oltre a risparmiare sui costi sostenuti dal Comune, sia possibile migliorare la qualità del servizio di riscossione offerto ai contribuenti». La giunta "boccia" i «risultati derivanti dall'effettuazione della riscossione coattiva delle entrate comunali tramite ruolo esattoriale, di esclusiva competenza di Riscossione Sicilia».

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