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POLIZIA

Tentano di uccidere un pregiudicato a Vittoria, grave la vittima: due fermati

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Grave aggressione a un pregiudicato nella notte tra sabato e domenica a Vittoria, ridotto in fin di vita davanti alla moglie e ai figli. Due uomini hanno riempito di botte e inferto colpi di bottiglia di vetro ad un quarantatreenne mentre si trovava ai domiciliari.

Due uomini hanno fatto irruzione in casa dell'uomo riducendolo in fin di vita e ferendo il fratello che ha tentato di difenderlo. La vittima è stata lasciata a terra in una pozza di sangue davanti alla moglie e ai suoi bambini. Ricoverato in ospedale, versa tuttora in condizioni gravissime.

La polizia ha sottoposto a fermo per tentato omicidio aggravato Hedi Belgacem, di 30 anni e Fabio Quattrocchi, di 39 anni, entrambi pregiudicati, accusati di tentato omicidio. La squadra mobile di Ragusa e il commissariato di Vittoria, dopo 24 ore ininterrotte di indagini, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due pregiudicati. Sono in corso indagini per ricostruire con certezza il movente.

Le condizioni della vittima sono apparse sin da subito disperate. Il personale sanitario lo ha sottoposto ad immediato intervento chirurgico per la compromissione di organi vitali e tuttora la prognosi è riservata.

Purtroppo gli investigatori non hanno avuto neanche modo di parlare con la vittima perché incosciente.

Le attività investigative hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda. Intorno all’una di notte i due fermati hanno fatto irruzione in casa della vittima aggredendola in presenza di moglie e figli. La donna per paura che venissero coinvolti i bambini è scappata in una stanza della casa.

Dopo averlo colpito a mani nude è intervenuto il fratello della vittima, che - trovandosi in casa per una visita - ha provato a difenderlo bloccando gli aggressori, ma restando anche lui ferito dalla furia dei due uomini. A quel punto, sono tornati a inveire contro la vittima tanto da colpirla e trafiggerla con una bottiglia di vetro procurandogli lesioni ad organi vitali.

Dopo l’aggressione i due sono fuggiti a bordo di un’auto. Uno degli aggressori si è rifugiato a casa, mentre l’altro non poteva andare lontano perché ferito perdeva molto sangue.

Mentre sferrava i colpi con la bottiglia di vetro, si era infatti tagliato alcuni vasi sanguigni importanti degli arti superiori. Andato in ospedale, aveva simulato un incidente stradale ma i sanitari sin da subito non hanno creduto alla sua versione.

La vittima e il fratello, anche lui ferito, sono stati trasportati in ospedale da un loro conoscente.

© Riproduzione riservata

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