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IL CASO

Vittoria, la famiglia del postino ucciso nel 2012 chiede un risarcimento allo Stato

VITTORIA. Una diffida stragiudiziale è stata presentata dai genitori di Ivano Inglese, il giovane postino vittoriese ucciso il 20 settembre del 2012, nei confronti della presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero della Giustizia, dell'Interno e della Prefettura di Ragusa.

L'atto predisposto dai legali della famiglia Inglese, Giuseppe Nicosia e Anna Iachella, punta a mettere in mora lo Stato per il risarcimento dei danni subito dai genitori in seguito all'uccisione del figlio. Il delitto è ancora impunito.

«Fermo restando l'impegno della procura della Repubblica di Ragusa, che si è profusa in indagini a tutto campo e che va elogiata per l'attività svolta - affermano i legali dei genitori di Ivano Inglese - riteniamo che lo Stato non possa disinteressarsi dei delitti che restano impuniti e ne debba rispondere sia che l'autore o gli autori siano rimasti sconosciuti, sia che gli stessi non siano solvibili».

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