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IL CASO

Raccolta dei rifiuti, "bufera" per Comiso e Vittoria

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COMISO. Acque agitate nel cantiere della ditta Busso a Comiso. Gli operai hanno protestato chiudendo il cantiere per un'ora. È intervenuta la polizia per calmare gli animi e permettere di far ripartire il servizio. Oggetto del contendere: un'assunzione recente da parte della ditta «Busso». Gli operai del cantiere, soprattutto i quindici dipendenti part time che chiedono, da tempo, l'integrazione oraria, hanno protestato. Chiedono, prima di procedere a nuove assunzioni, di poter avere un aumento del monte ore lavorato. Qualcuno parla di accordo raggiunto tra il sindacato, il comune e la ditta per tutelare i quindici part time.

«Non c'è nessun accordo - spiega il responsabile provinciale della Cgil, Funzione pubblica, Giovanni Lattuca - ma noi abbiamo chiesto, formalme nte, di poter procedere all'integrazione oraria dei quindici operai part time. Per loro, comunque, già prima dell'estate, si è riusciti a raggiungere l'aumento da tre a quattro ore giornaliere di lavoro, per un totale di 24 ore settimanali, anziché 18. È un buon passo avanti». Su quanto è accaduto e sulla situazione nel cantiere il sindacato cercherà di fare chiarezza. «Abbiamo chiesto un incontro con il comune e con l'impresa, per chiarire l'accaduto e sapere anche qual è la situazione e quali le prospettive future». Ma anche da Palazzo di Città si chiede, con altrettanta forza, che si faccia chiarezza.

«Noi abbiamo convocato l'impresa ed il sindacato di riferimento dei lavoratori - spiega l'assessore all'Ambiente Vittorio Ragusa - Vogliamo sapere perché, giovedì scorso, il cantiere è stato bloccato e gli operai si sono recati al lavoro con un'ora e mezza di ritardo. Anziché iniziare il lavoro alle 6, i mezzi sono usciti alle 7,30. Molte zone sono rimaste sporche, anche nei pressi delle scuole. Questo è inaccettabile. Le azioni di protesta devono avere un preavviso. C'è stato un intervento della Polizia e noi vogliamo sapere cosa è realmente accaduto».

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