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SALUTE

Autismo, l’Asp attiva 2 progetti per le famiglie

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RAGUSA. L'Asp ha avviato due importanti progetti: «Implementazione del Piano di indirizzo per la riabilitazione» e «Percorso assistenziale per soggetti affetti da disturbo dell'apprendimento - DSA». Entrambi i progetti fanno parte delle Linee progettuali del Piano sanitario nazionale.

Due progetti che rispondano all'articolato della nuova legge dello Stato - «Disposizioni in materia di diagnosi, cure e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie», approvata qualche giorno fa, con la quale si forniranno le prime risposte grazie all'inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l'autismo. Una conquista di civiltà perché oltre al miglioramento delle condizioni di vita, guarda all'inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico.

L'Asp di Ragusa con la realizzazione dei due «Interventi» riconosce l'importanza di avviare percorsi riabilitativi/abilitativi precoci attuando tutte quelle procedure necessarie a ridurre le difficoltà della condizione. Afferma Giuseppe Morando, direttore di Neuropsichiatria infantile dell'Asp e referente dei progetti «il riconoscimento precoce di una condizione di rischio per lo sviluppo di un disturbo dell'apprendimento consente sia di avviare un intervento precoce, sia di evitare l'insorgenza di problemi psicologici che si associano al disturbo specifico di lettura, quali bassa autostima, scarsa motivazione, senso di rassegnazione e depressione».

Il progetto rivolto al contrasto della dislessia sarà realizzato dal primo settembre 2015 e si concluderà il 31 agosto 2016, l'altro «Percorso assistenziale per soggetti affetti da disturbo dell'apprendimento - DSA» che vede impegnate le tre Neuropsichiatrie infantili dell'Asp: NPI di Ragusa, Modica e Vittoria, e il Centro Autismo di Ragusa, prenderà il via il primo novembre 2015 ed avrà la durata di un anno.

I Disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono disabilità di origine neurobiologica che limitano le abilità di lettura (dislessia), scrittura (disortografia e disgrafia) e calcolo (discalculia), con ricadute sulle attività che necessitano della padronanza di queste abilità e non sono dovuti a deficit intellettivi, sensoriali e/o neurologici o a condizioni di svantaggio socioculturale.

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