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Matrimoni falsi per avere cittadinanza: indagati italiani e marocchini

Sotto processo sono finite trentasei persone

GIARRATANA. Dedicata all’escussione di due testi citati dal pubblico ministero Valentina Botti l’udienza di ieri davanti al Tribunale collegiale nata dalle indagini per l’inchiesta «Agenzia matrimoniale» che risale al mese di novembre del 2011.

Uno dei due ha detto che gli era stato proposto un matrimonio ma doveva convertirsi all’Islam ed ha rifiutato mentre l’altra era una convivente di un imputato e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Di mezzo ci sarebbe un numero consistente di matrimoni “combinati” tra italiani e maghrebini residenti in Italia.

Complessivamente nella lista degli imputati si sono 20 italiani, residenti tra Modica, Scicli, Pozzallo, Giarratana, Ragusa e Caltanissetta, e 16 marocchini. Il collegio difensivo comprende gli avvocati Alessandro Agnello, Simona Cultrera, Carmelo Floridia, Salvatore Poidomani, Gianni Mavilla, Guglielmo Manenti, Gabriella Olivieri e Francesco Giardina. Alle 16 il presidente del collegio Vincenzo Ignaccolo ha aggiornato i lavori. La prossima udienza, con l’ultimo teste dell’accusa, quelli della difesa e delle parti civili, è prevista per il 23 giugno.

L’organizzazione sarebbe stata gestita da extracomunitari.  S. M. 

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