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IL CASO

Ispica, chiosco Milana: «Cinque anni di prese in giro»

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Delfina Puglisi, madre di Uccio e Alberto, ieri mattina ha scritto al Procuratore Petralia: «Sono pronta a gesti eclatanti»

ISPICA. "Se entro una settimana le istituzioni non si occuperanno seriamente della mia odissea andrò a manifestare davanti alla Procura Repubblica di Ragusa e sono pronta a gesti eclatanti se questo è l'unico modo per dare un senso a tutta la mia battaglia e far intervenire la Magistratura per ridare vita e serenità ai miei figli». Queste le parole che Delfina Puglisi, madre di Uccio e Alberto, ieri mattina ha scritto in una nota inviata alla Procura della Repubblica di Ragusa. La madre di Uccio e Alberto Milana, dopo lo sciopero della fame e due mesi trascorsi dalla mattina alla sera davanti al chioschetto della piazza in sit-in di protesta permanente, è sfinita.

Chiede di tornare a lavorare con i suoi figli nel chioschetto della piazza Unità di Italia che ha gestito fino al 2010, anno in cui per l'avvio dei lavori di demolizione e rifacimento della piazza ha dovuto chiudere l'attività. Dopo la riapertura della piazza, il sindaco Rustico non ha però riassegnato il chiosco alla famiglia Milana ma ad una cooperativa modicana con un pubblico bando e, sentito più volte sulla vicenda, ha difeso la legittimità del suo percorso.

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