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L'INIZIATIVA

Lotta allo spaccio e al bullismo, istituito numero verde a Ragusa

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Voluta dal ministero dell’Interno ed è stata comunicata durante la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

RAGUSA. Nelle prossime settimane verrà attivata una linea telefonica dedicata, la cui utenza sarà attestata presso la centrale operativa della Questura, al quale i cittadini potranno rivolgersi, con modalità protette e nei limiti della vigente normativa, inviando un sms per segnalare episodi di spaccio e di bullismo. L’iniziativa è del Ministero dell’Interno e ricalca un progetto analogo a quello già operativo nella provincia di Roma.

È uno dei dati emersi dalla riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di esaminare ulteriori ed appropriate strategie di prevenzione e contrasto dello spaccio delle sostanze stupefacenti e dei fenomeni di bullismo negli istituti scolastici della provincia. I lavori sono stati presieduti dal prefetto Annunziato Vardè e si sono svolti presso il Palazzo del Governo di Ragusa. In agenda l’esame congiunto delle problematiche attinenti lo spaccio di sostanze stupefacenti ed il bullismo negli istituti scolastici, in relazione alla recente direttiva del Ministro dell’Interno concernente gli anzidetti fenomeni.

Nella circostanza - alla presenza del Procuratore della Repubblica di Ragusa, dei vertici provinciali delle forze dell’ordine, dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ragusa, dei rappresentanti del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del responsabile dei Servizi per le Tossicodipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale nonché dei dirigenti delle Direzioni Didattiche, degli Istituti comprensivi e di I e II grado della provincia - è stato fatto il punto sulla attuale diffusione dei fenomeni nelle scuole della provincia e sono state esaminate le possibili strategie di contrasto da attuare al fine di imprimere nuovo slancio ed una comune mobilitazione che, sinergicamente, coinvolga le famiglie, il mondo della scuola, le Istituzioni, le forze di polizia, l’associazionismo i mezzi di informazione.

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