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NELLA PROVINCIA

La scuola ha preso il via, ma nel Ragusano
mancano i docenti: nomine annuali in ritardo

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Le convocazioni sono state annunciate solo per martedì. Protestano gli insegnanti precari, disagi anche per gli studenti
cattedra, insegnanti, scuola, Ragusa, Cronaca
Scuola

L’anno scolastico è cominciato da alcuni giorni, per tre istituti quasi una settimana, ma ancora l’Ufficio Scolastico Provinciale non ha provveduto ad assegnare gli incarichi annuali per i vari istituti. E così, da un lato i dirigenti scolastici si trovano a dover affrontare i primi giorni di scuola con meno docenti rispetto a quanto previsto, gli studenti non cominciano i programmi ed i docenti precari restano in attesa della «chiamata».

A porre l’accento su quanto sta accadendo è un gruppo nutrito di giovani insegnanti precari della provincia che si è anche recato negli uffici di via Giordano Bruno per chiedere spiegazioni. Nel frattempo, ieri, sia nei siti dei sindacati scuola che in quello del Provveditorato, è apparsa la data della convocazione: martedì, per il personale docente di ogni ordine e grado per proposta di contratto a tempo determinato per l'anno scolastico 2014/15.
«Siamo andati dai funzionari dell'Usp — ha detto una delle insegnanti precari, Valentina Amico — per chiedere il motivo della mancata nomina annuale nella nostra provincia. Al momento, infatti, siamo ancora senza convocazioni (apprendiamo solo ora della convocazione fissata per il 23 settembre dai sindacati) e disponibilità. Non sappiamo neanche quanti siano i posti disponibili in provincia e, nel frattempo, a farne le spese sono anche gli studenti che stanno facendo lezioni con insegnanti provvisori attinti dai presidi dalle graduatorie d'istituto fino alle nuove convocazioni. La precarietà è anche per gli studenti portatori di handicap che, nel frattempo, si ritrovano per alcune ore scoperti di insegnanti».
«Non per esimerci da colpe — è la replica di Litterio Camarza, segretario del responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Emilio Grasso —, ma il ritardo è attribuibile ai movimenti pubblicati, sempre più in ritardo, dal Ministero. Fatto, questo, che di conseguenza fa slittare tutte le operazioni. Inoltre l'Ufficio Scolastico Provinciale è sotto organico. Dei 60 impiegati previsti oggi siamo solo in 20 a gestire sia gli uffici aperti al pubblico che le operazioni di graduatorie per le nomine. Con i colleghi Salvatore Marino e Silvana Martellini abbiamo anche fatto le 8 di sera per sbrigare il lavoro. La Direzione Regionale, inoltre, ci ha comunicato da poco l'ultima tranche dei posti in deroga sul sostegno e martedì sarà pubblicato il calendario. Nello stesso giorno — conclude Camarza — ci sarà una ulteriore convocazione per il personale Ata con altre 20 nomine per collaboratore scolastico». Lo slittamento delle operazioni, inoltre, dipende anche dagli altri provveditorati per le assegnazioni interprovinciali di tutte le classi di concorso. «I posti disponibili — ha detto Valentina Amico — sono solo 50.000 ma i precari sono 149.000. Ci chiediamo quanto resteremo ancora precari, visti i numeri?»

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