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Ispica, l’erosione del mare "blocca"
l’accesso ai faraglioni di Ciriga

L’ex vice comandante in pensione della Polizia Municipale, Antonino Lorefice, torna a parlare dei faraglioni e scrive una lettera aperta al primo cittadino di Ispica, Piero Rustico

ISPICA. Si riaccende la polemica in merito alla salvaguardia e alla valorizzazione dei faraglioni di Ciriga. L’ex Vice comandante in pensione della Polizia Municipale, Antonino Lorefice, ha fatto pervenire al sindaco di Ispica, Piero Rustico, una lettera aperta sui faraglioni di Santa Maria del Focallo: «Qualche giorno addietro ho ammirato - scrive Lorefice - la foto dei “faraglioni” di Ciriga, scattata con abile maestria da Salvatore Brancati e inserita fra le decine di foto che ornano un elegante volume. In particolare, continua Lorefice, proprio quei faraglioni hanno spinto la mia curiosità al punto da visionare quei luoghi personalmente grazie ad una visita guidata. Ma quale è stata la delusione dover constatare che quel tratto di spiaggia era stato bloccato da recinti». Da qualche anno infatti la zona dei faraglioni è difficile da raggiungere via terra ed è raggiungibile solo via mare perché l’ultimo accesso possibile dalla litoranea, un sentiero largo circa 60 cm che passava attraverso le proprietà private per consentire il diritto alla balneazione e che portava dritto su uno dei costoni è stato chiuso dal Comune per tutelare la pubblica incolumità. Esso, infatti, a causa dell’erosione incalzante delle coste, era diventato pericoloso e aveva finito per costeggiare lo strapiombo sul mare. Gli altri accessi da terra ai Faraglioni negli anni si sono perduti perché i proprietari dei terreni hanno giustamente costruito recinzioni a tutela della proprietà privata e soprattutto per arginare l’erosione. La difesa dall’erosione ha sacrificato il diritto all’accesso per balneazione che per legge i privati dovevano garantire. Da anni i cittadini si chiedono però se davvero non ci siano altre soluzioni per assicurare l’accesso ai faraglioni attraverso la terra senza mortificare i diritti di tutela della proprietà privata. Sta di fatto che i faraglioni possono ormai essere raggiunti solo via mare. «L’accesso ai faraglioni e l’esistenza stessa dei faraglioni - dice Tiziana Scuto presidente comitato Marina Marza – sono legati al problema dell’erosione che dobbiamo fermare. Da anni il nostro comitato sollecita gli interventi per la salvaguardia della costa anche per questo». «Le amministrazioni comunali - si chiede però Lorefice – hanno davvero fatto di tutto per tutelare e valorizzare l’area dei Faraglioni? I Faraglioni di Acitrezza – continua Lorefice - sono “Patrimonio dell’Umanità”, cioè di tutti; i faraglioni di Ispica, sono anch’essi patrimonio di singoli estranei cittadini?».

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