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Impianti sportivi, «revisioni» e manutenzioni a Modica

MODICA. Con la stagione agonistica ormai alle porte tutte le società sportive modicane hanno iniziato o stanno iniziando le attività "convivendo" con la crisi economica e con i problemi delle strutture dove svolgere allenamenti e gare ufficiali che spesso sono al "collasso" e comportano degli oneri aggiuntivi che pesano come macigni sulle casse societarie. Per cercare di far iniziare col piede giusto la nuova stagione alle società che in diverse discipline portano in alto i colori della città, l'amministrazione comunale sta cercando il recupero delle strutture comunali che hanno bisogno di una manutenzione per essere fruibili a pieno regime. «Quest'amministrazione punta al miglioramento e al potenziamento degli impianti sportivi esistenti - spiega l'assessore allo Sport, Rita Floridia -; per questo motivo appena insediata ha disposto la ricognizione degli impianti sportivi di proprietà comunale per avere una mappatura completa sullo stato delle strutture». I lavori più impellenti interessano il Polisportivo di contrada Caitina che domenica per la gara di Coppa Italia del Modica è rimasto chiuso al pubblico perché privo di servizi igienici nella tribuna "Nino Viola" e nel settore ospiti. «Il nostro primo obiettivo - continua l'assessore Floridia - è la riqualificazione e di conseguenza rendere agibile al più presto il polisportivo "Caitina" e lo stiamo facendo anche grazie al recupero di un finanziamento regionale». Le cose vanno meglio per le società che per svolgere le loro attività utilizzano il "Vincenzo Barone" e il "PalaRizza" dove i servizi disponibili sono migliori, ma comportano dei costi che gravano sulle società. «Il mio assessorato - afferma Rita Floridia - è impegnato per potenziare tutte le strutture e il loro utilizzo. "Vincenzo Barone" e "PalaRizza" non sono di proprietà comunale, ma stiamo lavorando per trovare un compromesso e dare una nuova disciplina per il loro utilizzo». Diverso il discorso per la Piscina Comunale la cui gestione è stata affidata a privati attraverso un bando pubblico. «Questo ci ha permesso di migliorare i servizi portando qualche introito alle casse comunali e di attenzionare le categorie più deboli, diversamente abili e famiglie in difficoltà economiche, attivando per loro dei corsi gratuiti». Tra le strutture comunali ci sono anche i campetti di quartiere che necessitano di manutenzione per poter essere utilizzati in maniera migliore. «Stiamo cercando una soluzione anche per i vari campetti di quartiere dislocati in città - conclude l'assessore Floridia -; il loro utilizzo è importante per dare un posto sicuro ai tanti bambini che potranno utilizzarli, ma serve anche l'aiuto delle famiglie per gestirli in maniera migliore».

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