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Vittoria: fiori e palloncini bianchi per l’addio a Ilenia

VITTORIA. «Vola sempre verso il sole»: lo striscione bianco preparato dagli amici, saluta, per l’ultima volta, Ilenia Segreto, la giovane vittoriese morta nella notte tra sabato e domenica nell’incidente d’auto che si è verificato lungo la provinciale Comiso – Pedalino, nei pressi di Villa Orchidea. Proprio a Villa Orchidea la comitiva di ragazzi, comisani e vittoriesi, era diretta, per la classica festa del sabato sera. Avevano trascorso la prima parte della serata a Comiso, in un locale nei pressi di piazza Fonte Diana. Da pochi minuti avevano salutato gli amici: un sorriso, una pacca, la corsa in auto verso Villa Orchidea. Quattro chilometri che sono stati fatali per Ilenia. Gli altri cinque ragazzi sono ricoverati negli ospedali della zona e a Siracusa. Non sanno ancora che Ilenia non c’è più. I medici sceglieranno il momento opportuno, anche con l’aiuto degli psicologi, per dire loro la tragica verità. La sua amica del cuore continua a chiedere di lei: le hanno detto che è intubata che, per ora, non può parlare. Tutti gli altri amici ieri hanno partecipato al rito funebre, presieduto da don Beniamino Sacco, insieme a don Salvatore Mallemi. Don Beniamino ha ricordato il valore della vita, ha chiesto ripetutamente perdono “perché oggi ti stiamo portando al cimitero”. Ha detto che la vita è gioia, ma come tale, deve essere vissuta fino in fondo, non “affidata ad uno strumento”, qual è l’auto, che è uno strumento importante per l’uomo, ma non deve trasformarsi in una bara, “la vita non può essere imprigionata in una macchina”. Ha parlato con Melissa, la giovane cugina di Ilenia: si sposerà a giugno e Ilenia avrebbe dovuto farle da testimone. «Ilenia metterà lo stesso quella firma per te» afferma don Beniamino. Alla fine della celebrazione, l’ennesimo appello ai ragazzi, tantissimi, presenti in chiesa: un richiamo al valore della vita, da conservare, da preservare, perché un minuto può diventare una tragedia per sei famiglie. Don Beniamino aggiunge: «Io non voglio più celebrare i funerali dei ragazzi, voglio celebrare il vostro matrimonio. Venite da me per sposarvi, non per morire. E inseguite i vostri sogni più belli. Venite da me per raccontarmeli: io sono qui e vi aiuterò». I volti erano rigati di lacrimi. Molti erano stupiti, quasi attoniti. In fondo alla chiesa, c’erano anche i ragazzi della “comitiva” che sabato sera stava per recarsi a Villa Orchidea. Le auto erano in gruppo, i ragazzi delle altre auto hanno visto tutto ed hanno visto i loro amici tra le lamiere: sono immagini che non si cancelleranno mai più. All’uscita della chiesa, nessun applauso. Lo ha chiesto la madre, tutti rispettano il suo desiderio. All’uscita, gli amici l’accompagnano con dei palloncini bianchi in mano: vi hanno scritto su il loro nome, insieme a quello di Ilenia, situato sulla bara, con una grande foto.

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