Alberghiero di Comiso, Alfano assicura: «Nessun rischio per la sede montana»

Il sindaco interviene dopo l’allarme di Fornaro: «Chiaramonte non sarà penalizzata»
Ragusa, Archivio

COMISO. Rischia di diventare una guerra tra poveri. Tra comuni costretti a fare i conti con le disfunzioni della regione e le difficoltà delle famiglie che non hanno più la possibilità di mandare a scuola i loro figli. Da quattro mesi, gli studenti che frequentano l'istituto alberghiero di Modica (200 tra Vittoria e Comiso), non hanno più il servizio trasporto ed i genitori hanno fatto ricorso a pullman privati, con costi ingenti. La giunta di Comiso vuole rimediare chiedendo l'istituzione dell'Istituto Alberghiero a Comiso. I locali ci sono: l'ex mensa ufficiali dell'ex base Nato, che fino a quattro anni fa ospitato la facoltà di Statistica. Accanto ci sono le cucine comunali, che possono essere utilizzate come laboratorio. La giunta ha già approvato la delibera e trasmesso la richiesta alla provincia. Questo ha suscitato la reazione del sindaco di Chiaramonte, Vito Fornaro. Perché a Chiaramonte c'è una sede dell'alberghiero (poco raggiungibile da Vittoria e Comiso), che rischia di essere penalizzato da una scuola a Comiso. Per Fornaro, la scelta del sindaco Alfano è «pura follia». Chiaramonte - afferma - è la sede naturale dell'Istituto Alberghiero, soprattutto per la rinomatissima tradizione enogastronomica che caratterizza Chiaramonte nel panorama provinciale e regionale. La scuola funziona benissimo, con 180 iscritti di Acate, Mazzarrone, Licodia, Grammichele, Comiso e Vittoria), possiede un ottimo laboratorio, con cucine e attrezzature idonee, sala ricevimento, un corpo docenti qualificato. Non si può pensare di risolvere il problema del trasporto degli studenti di Comiso semplicemente spostando la scuola a Comiso». Alfano si dice dispiaciuto per la reazione del suo collega di Chiaramonte. «La nuova scuola di Comiso non è in contrasto con il mantenimento della sede distaccata a Chiaramonte. Gli studenti pendolari di Comiso e di Vittoria non hanno più la possibilità di recarsi a Modica. Le famiglie affrontano spese insostenibili. Per me è un dovere cercare di alleviare le condizioni delle famiglie e garantire il diritto sacrosanto all'istruzione».

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