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Il Cosilat verso la chiusura

In pratica, il Consorzio siciliano del latte ha già avviato un processo di sospensione delle sue attività, processo a cui seguirà, a meno di improbabili rinsavimenti, la chiusura
Ragusa, Archivio

RAGUSA. È destinato a chiudere il Cosilat, il Consorzio Siciliano Latte, il primo in Sicilia, nato dalla fusione di Progetto Natura e Ragusa Latte. In pratica, il Consorzio ha già avviato un processo di sospensione delle sue attività, processo a cui seguirà, a meno di improbabili rinsavimenti, la chiusura. “Chiunque ha un minimo di concezione sociale- economica – dichiara il suo Presidente, Saro Petriglieri - può comprendere quanto grave sia tutto questo, non solo per una perdita di potere contrattuale, quanto anche per una conferma al sistema ostativo dei processi di cooperazione. In tutto il meridione d’Italia è stato difficile parlare di associazionismo, da noi le società devono per forza essere costituiti da un numero dispari di soggetti ma sempre inferiori a 3. Questa “saggezza” contadina la dice lunga. Il Cosilat – prosegue - era nato per aggregare, per aumentare la forza contrattuale delle cooperative, ma già dai primi passi ha avuto non poche difficoltà. A nulla è servito il turn over di personalità tecniche alla sua guida, il muro di gomma dello staticismo e dell’egoismo hanno infranto tutti gli sforzi che si sono profusi. Al raggiungimento di questo epilogo ha giovato pure l’ignavia di quanti, pur sostenendo la correttezza del percorso, non si sono voluti aggregare, un po’ per paura, un po’ per convenienza”. Per Petriglieri alla base di quanto sta accadendo “c’è l’egoismo sfrenato, la voglia di protagonismo individuale dei soliti noti che da innumerevoli anni gravitano nel settore, la mancanza di idee progettuali e la forte voglia conservativa che hanno erto un muro invalicabile che non ha permesso e non permetterà di proiettare la zootecnia iblea e siciliana ad affrontare le sfide del futuro, relegando di fatto un intero settore alla marginalità e all’oblio, cui seguirà, a meno di improbabili azioni di riscatto, la certa chiusura”. Una situazione gravissima che avviene fra l’altro proprio quando più che mai c’è bisogno di aggregazione e cooperazione. “Il nuovo pacchetto latte – conclude Petriglieri- dà forza alle OP, alle cooperative, e noi le disgreghiamo! Siamo di fronte a una nuova sfida europea, a un nuovo cambio di rotta. Anni fa l’introduzione del regime “quote latte” ci ha relegato a una marginalità estrema. Le nuove frontiere, se non sapute capire, affrontare e superare decreteranno il lento e progressivo spegnimento di una realtà antica ma incapace di evolversi”.

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