TRIBUNALE

Scicli, cani killer: depone teste tedesca

La donna è stata addentata prima ai polpacci e poi in tutto il corpo

SCICLI. Momenti drammatici ieri mattina in Tribunale a Ragusa durante il processo sui cani killer di contrada Pisciotto a Scicli, quelli che sbranarono il piccolo modicano Giuseppe Brafa il 15 marzo di sei anni fa. Il pm Alessia La Placa ha chiamato a testimoniare un’altra parte offesa: la turista tedesca Marija Miculcic, adesso trentenne.

«Erano almeno in otto, una folla - ha detto in lacrime Marija - stavo facendo jogging sulla spiaggia di Pisciotto - ha aggiunto mentre il presidente del collegio giudicante Vincenzo Saito le diceva che non c’era fretta e che l’udienza poteva essere sospesa - quando sono apparsi da una collinetta. Erano lanciati contro di me, ho avuto subito paura perchè ringhiavano. Ho cercato di parlare e di calmarli. Non potevo fuggire, erano troppo veloci. Molti di loro erano piccoli ma qualcuno era più grande. Mi hanno addentato ai polpacci, poi, in tutto il corpo. Ho perso conoscenza. Ero arrivata a Sampieri da Padova il 14 marzo del 2009. Mi trovavo in Italia dopo avere vinto una borsa di studio. L’aggressione è stata il 17 marzo, poco prima delle otto del mattino. Non sapevo nulla dell’aggressione al piccolo Giuseppe. Da quel momento per me è stato un calvario".

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