stampa
Dimensione testo

Loris, altri 2 processi per Veronica Panarello. Suo padre a Mattino 5: "Non è sola"

"Hanno preso un colpevole e lo hanno buttato dentro". Franco Panarello, il padre di Veronica condannata definitivamente a 30 anni per l'omicidio del figlio Loris Stival, lo ha detto oggi a Mattino 5.  Secondo l'uomo, come si sente nel video tratto dalla trasmissione di Canale 5 condotta da Federica Panicucci, Veronica non avrebbe agito da sola ma ad affiancarla ci sarebbe stato qualcun altro.

"Deve essere forte - commenta -, non è sola. Ma se non verrà fuori la verità, sarà come uccidere per la seconda volta Loris".

Ieri la Cassazione si è pronunciata confermando la condanna a 30 anni reclusione per Veronica Panarello, imputata per l'omicidio del figlio di 8 anni, e per l'occultamento del cadavere del bambino. La Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla donna contro la sentenza della Corte d'assise d'appello di Catania che il 5 luglio del 2018 aveva confermato la condanna di primo grado emessa il 17 ottobre del 2016 dal Gup di Ragusa, Andrea Reale, a conclusione di un processo celebrato col rito abbreviato.

Il bambino fu strangolato con delle fascette di plastica il 29 novembre del 2014 nella casa di famiglia a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Il corpo fu poi ritrovato in un canalone.

Dopo la sentenza della Cassazione anche Davide Stival, il papà del bambino, ha rilasciato una dichiarazione attraverso il suo legale Francesco Biazzo. «Finalmente è finita - dice a conclusione di una vicenda processuale durata 5 anni e durante la quale ha mantenuto un basso profilo anche per tutelare il suo secondogenito - . Lo sapevo che era stata lei, ma sentirlo pronunciare definitivamente in nome del popolo italiano mi fa capire che è veramente finita, che è il momento di voltare pagina e di cominciare a guardare oltre. Tenendo per mano il mio piccolino che intanto cresce».

E ancora: «Questa sentenza conferma tutto ciò che già sapevamo. Quella donna ha distrutto le nostre vite, quella di Loris che purtroppo nessuno ci restituirà, e quelle di tutta la nostra famiglia. Non abbiamo finito però - conclude Andrea Stival - ora dovrà rispondere anche della calunnia nei miei confronti e delle minacce di morte che mi ha rivolto. Continuo a confidare nella Giustizia, non ho mai dubitato».

Altri due processi per la donna: sono previsti il 26 novembre a Ragusa, prima udienza del processo per calunnia per avere la donna chiamato in correità l’ex suocero nell’omicidio di Loris. La posizione di Andrea Stival è stata archiviata avendo riconosciuto la sua totale estraneità al delitto. Il 24 gennaio a Catania la Panarello risponderà per le minacce rivolte a Stival dopo la lettura della sentenza d’Appello.

© Riproduzione riservata

TAG:

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X