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IL PROGETTO

Contrada Magnì a Ragusa, con la Chiesa un nuovo modo di fare economia

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RAGUSA. «Non esistono stranieri. Esistono amici che non si sono ancora conosciuti». Sono le parole con le quali il vescovo di Ragusa, Paolo Urso, ha salutato i 50 cittadini stranieri selezionati per Costruiamo Saperi, il progetto della diocesi ibleo in partenariato con Associazione Uniti senza frontiere, Confcooperative Sicilia, Associazione Architetti senza Frontiere e avviato con un contributo di Fondazione con il sud.

La diocesi ha deciso di condividere un immobile e un terreno in contrada Magnì per creare un'occasione di apprendimento di lavoro per poi promuovere la nascita delle cooperative che operino nel settore agricolo e dell'edilizia. Un mestiere per avere il pane e averlo con dignità. Lo stato dell'arte del progetto è stato illustrato da Silvia Nessi di Architetti senza Frontiere che ha spiegato come contrada Magnì diventerà grazie al lavoro comune un posto in cui costruire un nuovo modo di fare economia che colleghi città e compagna per farle diventare fonte di bellezza e di guadagno.

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