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Ragusa, il destino dell’istituto di piazza Carmine: Dimartino rilancia l’idea del parcheggio

L’assessore: «Il piano di protezione civile, aggiornato di recente, considera l’area ad alto rischio sismico»

RAGUSA. Un centro polifunzionale a servizio delle associazioni culturali o una sede per gli uffici giudiziari a seguito dell'accorpamento tra i Tribunali di Ragusa e Modica. C'è pure chi suggeriva di realizzare spazi per le associazioni dei diversamente abili. Tante idee per l'utilizzo dell'ex Istituto professionale per i servizi turistici di piazza Carmine. L'assessore ai Centri storici, però, è cauto. E anzi "suggerisce": «Se si riescono a trovare altre sedi per questo tipo di iniziative sarebbe meglio». Il motivo lo spiega lui stesso. «Basta vedere il piano di protezione civile che è stato aggiornato proprio di recente - spiega Giuseppe Dimartino -. L'area dove si trova l'istituto di piazza Carmine è considerata ad alto rischio sismico. Tra l'altro si tratta di una struttura di parecchi anni fa. È vero che è importante individuare edifici comunali da destinare ad esempio alle attività culturali, ma è indispensabile ragionare in termini di sicurezza». Dimartino chiarisce subito che la sua è una posizione personale, che dovrà essere valutata insieme alla giunta. «Sulla base di quanto prevede il piano di protezione civile - aggiunge - ci si rende conto di come alcune aree di vuoto siano necessarie, spazi magari a vedere dove, in caso di calamità, si possa riunione la popolazione. Ripeto: si tratta solo di una mia posizione, ma credo necessario sia verificare la struttura dal punto di vista tecnico sia, appunto, studiare bene le indicazioni che ci vengono dal piano di protezione civile». Nella prima stesura del Piano particolareggiato del centro storico, era previsto che quell'edificio venisse abbattuto e l'area fosse utilizzata come parcheggio. Fu l'assessore ai Servizi sociali di qualche anno fa, Rocco Bitetti, a chiedere al collega dei Centri storici, Salvatore Giaquinta, di rivedere il piano. E così l'abbattimento venne sostituito con il riutilizzo per scopi sociali e culturali. Poco più di un anno fa, Carmelo Giuffrè, il noto imprenditore di origine ragusana che opera da anni negli Stati Uniti, comunicò al sindaco che, insieme alla sua famiglia, aveva deciso di fare un importante regalo a Ragusa. Ha assicurato di coprire i costi per la progettazione e la ristrutturazione dell'ex Istituto i piazza Carmine. Un intervento da circa un milione di euro. Tra qualche settimana, quando tornerà a Ragusa, Giuffrè presenterà il progetto affidato a proprio tecnici di fiducia. Insieme al Comune, poi, si deciderà il da farsi. Tra i progetti da rivedere, secondo l'assessore Dimartino, c'è anche quello di piazza Libertà. Non perchè non veda la necessità di risistemare la piazza, ma perchè «occorre ripensare al progetto nell'ambito generale di pianificazione del centro». «Occorre fermarsi un attimo - chiarisce Dimartino - e cercare di pensare in un'ottica più ampia, che superi il singolo progetto». Sulla risistemazione di via Roma, lato rotonda, spiega: «Non è pensabile fare un restauro come quello effettuato nel lato che porta a piazza Libertà, il traffico non sarebbe gestibile. Ma ovviamente si può pensare ad interventi di riqualificazione». (*dabo*)

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