POLIZIA

Falso carabiniere truffava anziani a Ragusa: "Devi risarcire 5mila euro per l'incidente di tuo nipote"

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Ha preso di mira donne anziane chiamandole al telefono e fingendosi avvocato o maresciallo a Ragusa. Poi ha chiesto alle donne del denaro, quote che potevano arrivare anche a 5.000 ed i 30.000 euro per risarcire la vittima di un incidente stradale provocato dal nipote senza copertura assicurativa. Le indagini sono partite nel mese di giugno 2018, gli uomini della squadra mobile iblea  hanno avviato le indagini.

L'arrestato è Pasquale Gente, di 59 anni, originario di Napoli, e in passato più volte denunciato per gli stessi reati. Il Gip di Ragusa, che gli contesta quattro truffe riuscite e due tentate, ha emesso nei suoi confronti, accogliendo parzialmente la richiesta della Procura di Ragusa, un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguita da personale delle squadre mobili di Napoli e Ragusa. Secondo la polizia, l'uomo, assieme ad almeno altri due complici, sarebbe un truffatore seriale che avrebbe agito in diverse regioni italiane.

Il truffatore raggirava le sue vittime danneggiandole non solo economicamente ma soprattutto psicologicamente. Dopo indagini senza sosta e grazie alla collaborazione delle vittime, gli investigatori  sono riusciti a cogliere qualche elemento utile per poter proseguire le indagini, come la macchina utilizzata dal truffatore oggi arrestato. È stata fondamentale la collaborazione delle vittime che hanno riconosciuto il malvivente dopo lo shock di quanto subito.

L'uomo complessivamente ha truffato i ragusani per oltre 25.000 euro in quattro occasioni.

È possibile che siano ancora numerosissime le vittime del truffatore sull'intero territorio nazionale e per tale ragione, chiunque dovesse riconoscere l'autore del reato nel video diffuso dalla polizia, è pregato di recarsi presso le questure o i commissariati più vicini al luogo di residenza per denunciare i fatti.

Per aumentare l'ansia delle vittime e accelerare la consegna del denaro il truffatore raccontava che il nipote si trovava in stato di fermo e non poteva avere contatti telefonici. Insomma un risarcimento che avrebbe 'liberato' il nipote e avrebbe chiuso la vicenda.

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