IL CASO

Omicidio Partenza, messa in prova per i due ragazzi che uccisero un anziano a Modica

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I servizi sociali che stanno seguendo i due giovani di Modica accusati di omicidio preterintenzionale in concorso per la morte del loro concittadino Angelo Partenza, con l’aggravante "di aver profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa", elaboreranno un progetto di recupero per due giovani che accederanno ad un programma di messa alla prova.

La presidente del Collegio, il giudice per l'udienza preliminare, Alessandra Chierego, ha voluto risentire i due minori. Se ne riparlerà nell'udienza fissata il 15 maggio 2019.

"In quella sede o sarà accordata la messa alla prova, con conseguente sospensione del procedimento oppure, nel caso contrario, il processo andrà avanti" dice lo studio 3A, che assiste i familiari dell'anziano e che riporta anche il duro commento del cognato della vittima, Vincenzo Di Martino, che con la moglie, Giuseppa Partenza, si è battuto con forza per dare impulso alle indagini e per rendere giustizia al loro caro, portando il caso.

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