GUARDIA DI FINANZA

Contrabbando di carburante a Vittoria, frode per 91 mila euro: 10 denunce

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Avrebbero acquistato grossi quantitativi di carburante per rivenderlo a venticinque imprese che avrebbero sfruttato anche documentazione falsa.

I finanzieri di Vittoria avrebbero accertato una frode all’Iva e alle accise per 91 mila euro. Una decina di persone avrebbero venduto il gasolio agricolo di contrabbando. Notificati dieci avvisi di conclusione indagini per le persone coinvolte a vario titolo nel traffico illecito. Sono state sequestrate tre autobotti con 40 mila litri di carburante agricolo.

Le tre autobotti sono tutte intestate alla medesima società e trasportavano una quantità di carburante senza una idonea documentazione.

Secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle sarebbe stato messo su un sistema di contrabbando di carburante attraverso due diverse società: una deputata alla commercializzazione del prodotto petrolifero e l’altra interessata da tutte le operazioni di trasporto della preziosa merce.

Il gasolio è stato gestito da dieci persone che, per impedire la tracciabilità del prodotto, avrebbero falsificato i documenti di accompagnamento ed omesso di compilare i previsti registro di carico e scarico, rivendendo sul mercato nero il carburante. Sono stati consumati 196.500 litri di prodotto il cui prezzo di vendita al litro oscillava tra 0,70 euro ed 0,72  euro a fronte dei 0,52 euro e 0,55  euro previsto per i soggetti legittimati a ricevere gasolio agricolo, garantendo però ai clienti un notevole risparmio rispetto ai prezzi del carburante acquistato nel circuito
legale.

 

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