POLIZIA

Spacciano droga in spiaggia a Punta Braccetto e Punta Secca, 5 arresti nel Ragusano

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Nascondevano la droga negli anfratti rocciosi di Punta Braccetto e Punta Secca per spacciarla alla luce del sole in mezzo a famiglie di braccianti. Sono state arrestate e portate in carcere cinque persone, perché sorprese a cedere droga in spiaggia nel Ragusano. La polizia ha dato esecuzione a cinque misure di custodia cautelare in carcere per Hamda Nao Grami, di 27 anni, Fathi Jaouadi nato, di 41 anni, Firas Messaoudi, di 32 anni, Sajmir Rapo,  di 32 anni, e Alina Pisica di 22 anni.

I cinque sono tutti indagati per il reato di traffico di sostanze stupefacenti. In particolare quattro sono recidivi, perché erano stati arrestati più volte per spaccio di droga. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare  ha disposto che gli uomini fossero stati condotti in carcere mentre la donna è agli arresti domiciliari.

La scorsa estate numerosi villeggianti di Punta Braccetto e Punta Secca hanno segnalato alla polizia la presenza di spacciatori che operavano alla luce del sole proprio mentre loro giocavano in spiaggia con i bambini. Avevano scelto quelle spiagge perché riuscivano a nascondere la droga negli anfratti della scogliera ed in caso di arrivo della polizia avrebbero potuto fuggire via mare lungo la spiaggia. Il loro quartier generale era costituito da alcune grotte presenti nella scogliera di Punta Braccetto.

Droga nelle spiagge del Ragusano, 5 arresti: nomi e foto

In diverse occasioni gli agenti intervenivano in costume si sono confusi tra i bagnanti, le volanti e le moto d’acqua, così da non poter lasciare alcuna via d’uscita agli spacciatori.

Dopo alcuni arresti la droga in spiaggia scompariva ed i turisti e villeggianti potevano riacquistare la loro serenità. Uno degli arrestati veniva rimesso in libertà considerato che era stato trovato con piccole dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish ed imperterrito continuava a spacciare ma si spostava nelle vicine campagne di Santa Croce Camerina.

Le attività quotidiane di spaccio di sostanze stupefacenti venivano video riprese da operatori della polizia di stato nascosti tra i canneti e numerosi sono stati gli acquirenti identificati subito dopo l’acquisto e segnalati alla prefettura di Ragusa come assuntori di sostanze stupefacenti.

Questa volta a carico degli indagati non è contesta la cessione solo di alcuni grammi ma decine e decine di attività di spaccio. Inoltre è stato possibile appurare che parte degli spacciatori, oggi arrestati,  spacciava anche di cocaina nella zona di Scoglitti.

Numerosi anche i turisti che sono stati segnalati come assuntori, sono tanti i giovani che si informano con i coetanei del luogo per conoscere le piazze di spacci per poter acquistare droga anche in vacanza.

Nonostante gli spacciatori, dal mese di agosto 2017, avessero deciso di spostarsi nelle vicine e più sicure campagne iblee, gli investigatori sono riusciti a seguirli ed a documentare numerosissime cessioni di droga.

I poliziotti hanno individuato gli spacciatori e li hanno arrestati. Alcuni di loro vivevano in casolari abbandonati nelle campagne di Santa Croce Camerina ed altri avevano trovato alloggio a Scoglitti.

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