IL CASO

Due poliziotti presi a testate da migranti tunisini sbarcati a Pozzallo

POZZALLO. Due poliziotti sono stati presi a testate, in due episodi distinti, da altrettanti tunisini, sbarcati assieme ad altri 108 migranti nel porto di Pozzallo.

Il primo agente è stato colpito dopo avere preso le difese di una operatrice umanitaria apostrofata in modo volgare da un tunisino durante le operazioni di sbarco.

L’altro episodio si è verificato quando un agente è riuscito a bloccare un tunisino fuggito dal pronto soccorso dove era stato trasferito per un presunto, e probabilmente inesistente, malore.

Il nordafricano ha colpito con tre testate l’agente che è stato ricoverato, con un ipotesi di frattura del setto nasale e una prognosi di trenta giorni, nell’ospedale di Modica.

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna manifesta solidarietà agli operatori delle forze dell’ordine impegnate nelle attività di controllo all’interno dell’hotspot.

«La città di Pozzallo - dice - vuole continuare nell’attività di accoglienza umanitaria verso quei migranti che provengono da situazioni di guerra e di fame, ma il rispetto della legalità impone tolleranza zero nei confronti di chi arriva con fini diversi da quelli di integrazione e civile convivenza».

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