AI DOMICILIARI

Accusato di aver massacrato di botte un rumeno, si dimette consigliere Pd a Vittoria

VITTORIA. Ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale e da componente della segreteria cittadina del Partito Democratico, Rosario Dezio, ristretto ai domiciliari, perchè accusato di aver massacrato di botte un dipendente romeno della sua azienda agricola per avergli rubato una bombola di gas.

In attesa delle decisioni della magistratura, Dezio ha voluto mettersi da parte per difendere la sua posizione senza coinvolgere istituzioni e partito.

«Rosario Dezio - scrive il segretario del Pd cittadino, Lorenzo Scuderi - con la sua decisione ha dimostrato rispetto per le istituzioni e per il partito. Fiduciosi che la magistratura scopra al più presto la verità, il Pd di vittoria si dissocia da chi ha già messo in moto la macchina del fango. Il rispetto va dato a tutti, sia alle presunte vittime che al presunto aggressore fino a quando non ci sia la pronuncia di un giudice».

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