A VITTORIA

Cure ai malati con i farmaci dell'ospedale, scarcerate due infermiere accusate di peculato

RAGUSA. Rimesse in libertà le due infermiere dell’ospedale di Vittoria poste agli arresti domiciliari lo scorso 25 settembre dalla polizia di Stato con l'accusa di peculato. Il Tribunale del Riesame di Catania, presidente Gabriella Larato, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle due indagate, difese dall’avvocato Santino Garufi.

Per Ornella Vietti resta la sospensione dal servizio per sei mesi, mentre Franca Tolentino è tornata libera completamente. Nell’inchiesta sono coinvolte altre tre persone, un medico e due gestori di agenzie di pompe funebri di Vittoria.

Secondo l'ordinanza di cautelare del gip del Tribunale di Ragusa, gli indagati si sarebbero resi responsabili di appropriazione di materiale ospedaliero per curare ammalati extramoenia. Parte dei farmaci sono stati trovati da agenti della squadra mobile di Ragusa in bare di un’agenzia di onoranze funebri.

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