OPERAZIONE EXIT POLL

Voto di scambio a Vittoria, il sindaco chiede una commissione di indagine

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Giovanni Moscato

VITTORIA. Dopo l’operazione di Polizia «Exit Poll», una settimana fa, che ha portato agli arresti dell’ex sindaco di Vittoria e del fratello, consigliere comunale del Pd, per il reato di scambio elettorale politico mafioso, l’attuale sindaco, Giovanni Moscato, indagato per corruzione elettorale, chiede al prefetto di Ragusa di disporre urgentemente l’accesso al Comune con l’invio di una commissione d’indagine.

«Sarà l’occasione per poter fare chiarezza - dice Moscato - ed è l’unico modo per tutelare la nostra comunità. Trasparenza senza se e senza ma. Così siamo noi stessi i primi a chiedere al Ministro e al Prefetto di voler procedere al più presto con la nomina della commissione per l’accesso al Comune al fine di accertare la correttezza dell’amministrazione. Non esistono posizioni da difendere, va difesa la città e l’unico modo per farlo è il rispetto della legalità».

«I fatti oggetto dell’accesso - spiega Moscato - riguardano l'ultimo decennio amministrativo prima del mio insediamento e abbiamo il dovere ed il diritto di chiedere trasparenza sulle condotte di ieri ma anche su quelle attuali, con la serenità di aver agito sempre a tutela della legalità e dei cittadini. Soltanto in questo modo potrà emergere la verità e si potranno diradare le nubi e le ombre. Chi, invece, chiede a gran voce lo scioglimento del Comune, a priori e senza alcuna verifica, non tutela minimamente la città ma cerca soltanto vendette politiche e tornacontismo».

Inchiesta a Vittoria su scambio di voti, sei ai domiciliari tra cui l'ex sindaco e il fratello - Foto

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