TECNOLOGIA

Dagli scarti un flipper elettronico: l’idea di un ragusano fa «rinascere» vecchi pc

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RAGUSA. Il trentaquattrenne ragusano Giorgio Leggio, esperto di grafica 3D e appassionato di fotografia e tecnologia, ha progettato e costruito con materiali di scarto e vecchi hardware un macchinario in perfetto stile vintage che è contemporaneamente un flipper elettronico e un cabinato Arcade di quelli che si trovavano nelle sale giochi tra gli anni ‘80 e ‘90 e con i quali era possibile giocare con i videogiochi a 2D a schermata fissa.

Ingegno, passione per la tecnologia ma anche una buona dose di conoscenza tecnica ed elettronica hanno aiutato Leggio nella realizzazione del suo Flipper/Arcade, riuscendo a catturare l’interesse e la curiosità del web, anche grazie ad una guida pubblicata online in cui descrive dettagliatamente e illustra, attraverso disegni e fotografie, le varie fasi della costruzione del suo prototipo, dall’inizio della progettazione grafica in 3D con Sketckup (il programma di CAD della Google) fino al cablaggio finale. Il tutto accompagnato da un video che ne dimostra il perfetto funzionamento.

«L'idea alla base del progetto è stata quella di far rivivere le emozioni di un tempo -ci dice Leggio- ed è stata innanzitutto una sfida con me stesso, anche se non mi dispiacerebbe l’idea di collaborare in futuro con qualche investitore per una eventuale produzione in serie della mia creazione».

Il cuore del Flipper/Arcade è un vecchio Pc Windows con CPU Core 2 Duo E6700, a cui sono collegati un monitor Acer 19” e un QBELL 24”. Cavi presi da connettori in disuso, joypad di playstation e un paio di altoparlanti old style completano il materiale utilizzato per la parte hardware. Il tutto rigorosamente smontato, collegato e inserito in un cassone in truciolato costruito su misura.

Per l’emulazione dei tavoli da flipper la scelta è caduta sul software «Visual Pinball» che più di ogni altro simula la forza di gravità cui è soggetta la pallina nel piano inclinato mentre come emulatore Arcade è stato utilizzato il software MAME (Multiple Arcade Machine Emulator), ideato nel 1996 dall’italiano Nicola Salmoira, l’unico in grado di supportare migliaia file Rom che consentono di far rivivere i giochi di un tempo come Tetris, Pac-man e Mario Bros, probabilmente il più famoso tra i videogiochi bidimensionali e a schermata fissa in cui le piattaforme mantengono la stessa posizione durante l'intero corso del gioco e tutti i livelli, pur cambiando i dettagli decorativi hanno la stessa forma.

«Mi piacerebbe trasmettere stupore in chi legge la mia guida -ci dice Leggio- e magari invogliare chi ne ha il desiderio a cimentarsi nella creazione di questo o altri dispositivi elettronici con materiali di scarto, in modo da riuscire a dare nuova vita ai vecchi hardware».

Indubbiamente questa è una concreta dimostrazione di come sia possibile con creatività e con le adeguate conoscenze riciclare tutti quegli oggetti elettronici che a volte a causa dell’eccessivo consumismo diventano in breve tempo obsoleti e vengono troppo presto rottamati.

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