IL CASO

Vittoria, beni messi all’asta per la crisi: da 2 settimane non mangia e non beve

di

RAGUSA. Sciopero della fame: quindicesimo giorno. Fabrizio Licitra vive da due settimane nella serra di piazza Gramsci per protestare dopo che i suoi beni sono messi all’asta per via della crisi che ha messo in ginocchio le aziende agricole, fra cui la sua. Ha preso il testimone da Rosetta Piazza che, nella serra ha soggiornato, senza prendere cibo dal 22 maggio all’1 giugno. Poi ha ceduto. A prendere il suo posto è stato Fabrizio Licitra. Anch’egli, come la Piazza, dorme all’interno della serra.

«Ha già perso nove chili, le sue condizioni mi preoccupano – afferma Maurizio Ciaculli, presidente regionale di Altragricoltura – ma la battaglia continua». Il consiglio comunale del 10 giugno ha portato a sottoscrivere una piattaforma condivisa, sia dai consiglieri comunali sia dai parlamentari presenti (Vanessa Ferreri, Maria Lucia Lorefice, Giovanni Mauro, Venerina Padua, Massimo Artini, Angelo Attaguile).

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE

TAG: , ,

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook