L'INDAGINE

Omicidio del bracciante tunisino a Vittoria: fermato il presunto killer

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RAGUSA. I carabinieri di Ragusa hanno fermato il presunto assassino del bracciante agricolo tunisino Abdessalem Farhat, di 47 anni, trovato morto nelle campagne di Vittoria, in contrada Pozzo Bollente, venerdì scorso.

Si tratta di un romeno di 21 anni, suo compagno di lavoro nell'azienda agricola dove la vittima faceva il bracciante. Si tratta di Iulian Ali. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri e dal pm Marco Rota, che ha coordinato le indagini, il giovane romeno avrebbe colpito alla testa e in varie parti del corpo con un mezzo contundente e da taglio il bracciante agricolo tunisino con il quale intratteneva un rapporto di lavoro.

Farhat dal 2003 viveva a Comiso con la propria famiglia, composta da moglie e quattro figli minori, e da circa un anno era affittuario in contrada Pozzo Ribaudo di Vittoria di un appezzamento di terreno coltivato ad ortaggi sotto serra.

Il rumeno, dopo l'omicidio, avrebbe trasportato il corpo con l'autovettura della vittima fino al luogo del rinvenimento, abbandonando il veicolo a Scoglitti, frazione di Vittoria, in contrada Salina all'interno di un canneto.

A scatenare la furia omicida sarebbero stati alcuni dissidi sul posto del lavoro. Il giovane è stato portato nel carcere di Ragusa. Nei giorni scorsi era stata effettuata l’autopsia sul corpo della vittima.

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