IL CASO

Aste giudiziarie nel Ragusano, i deputati iblei: "Orientamento meno drastico"

RAGUSA. I parlamentari regionali iblei hanno incontrato ieri il presidente facente funzioni del Tribunale di Ragusa Salvatore Barracca per affrontare la questione delle aste giudiziarie e delle procedure esecutive dove in provincia di Ragusa si registrano cifre da capogiro.
Barracca ha confermato che al momento sono circa 2400 i procedimenti iscritti nel registro delle esecuzioni immobiliari, "un numero esorbitante rispetto ad altri Tribunali della Sicilia, che invece godono di un organico di magistrati più ampio rispetto a quello attualmente esistente in quello ragusano», affermano i deputati che chiedono ai «magistrati un orientamento meno drastico di applicazione delle norme che regolano i processi di esecuzione, anche per dare una prima risposta al dramma che vivono centinaia di famiglie ragusane, e in sintonia con i recenti interventi legislativi al codice di procedura civile, volti a tutelare chi subisce l’espropriazione da accanimenti giudiziari e dalle dinamiche spesso poco trasparenti che si innestano durante il meccanismo delle aste giudiziarie».
Barranca ha assicurato ai deputati iblei che quando oggetto della procedura esecutiva «sia una prima casa, l'attenzione dei magistrati è maggiore e che l’espropriazione è da considerarsi come extrema ratio».

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