I DATI

Ragusa, aumentano gli stranieri negli agriturismi

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RAGUSA. Campagna lussureggiante, mare azzurro e cristallino, ricco patrimonio storico-artistico-archeologico, enogastronomia, clima autunnale nel periodo fra novembre e marzo, mesi dalle temperature più rigide.

Il turista, anche il più esigente, trova questo negli Iblei. Lo trova soggiornando in strutture alberghiere ma anche in quelle extra-alberghiere. E fra queste un posto di primo piano lo ricopre l'agriturismo: un luogo ameno fra antiche masserie ristrutturate, fra vecchie stalle diventati apprezzati ristoranti dove si mangia casereccio e dove l'accoglienza è quasi casalinga.

Tant'è che, fatto curioso ed inatteso, Ragusa è la provincia siciliana in cui quest'anno si è registrato il record di permanenza negli agriturismi dove il soggiorno medio dura 5,9 giorni. A seguire ci sono Lecce che si attesta al 5,4 e Siracusa con il 5,2. L'agriturismo è la formula più apprezzata dal turista. Vi ha creduto il piccolo imprenditore zootecnico che ha completato la sua masseria con l'offerta ricettiva offrendo un target di accoglienza che ricorda i tempi dei nonni fra lenzuola di lino e vecchie e colorate credenze.

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