ANIMALI

Lepidotteri in Sicilia: a Modica arriva la "farfalla asiatica"

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RAGUSA. Asia, Africa, America. È il “giro del mondo in 80 farfalle”, ma per farlo non è necessario andare troppo lontano.

Basta, infatti, recarsi alla "Casa delle farfalle” di Modica che, quest’anno, arricchisce la sua grande famiglia di lepidotteri con la presenza della “Lethe europa malaya”, la farfalla asiatica che si può trovare in Bangladesh, Vietnam, India e, a partire dal 4 marzo, proprio a Modica.

“Gli esemplari di questa specie presentano una colorazione più spenta rispetto ad altre colleghe tropicali – spiega Federica Giarruzzo, entomologa della Casa delle farfalle di Modica – E’ marrone con delle fasce bianche che la rendono molto particolare. Le larve si nutrono di bambù e, infatti, abbiamo provveduto a ricreare il loro habitat ideale all’interno della serra con le piante delle quali si cibano. La temperatura ideale per la loro sopravvivenza, così come anche quella di tutte le altre farfalle, è stata ricreata con l’ausilio di condizionatori. Dal momento che nella “Casa” si trovano altre specie tropicali, sono state inserite piante come passiflora, bambù e felci”. Nella struttura iblea, inoltre, sarà possibile scoprire molte curiosità su due specie di farfalle molto particolari: la Monarca e la Sfinge Testa di Morto. “La prima – spiega l’entomologa - è una migratrice e si sposta dal nord America sino al Messico e viceversa. La seconda, invece, attira i visitatori per il suo nome “macabro”, dovuto ad un disegno, a forma di teschio, nel suo torace”.

Il lepidottero appartiene alla famiglia Sphingidae e, come tutti gli esemplari di questa specie, ha un corpo massiccio fusiforme coperto da una folta peluria, delle antenne piumose e delle ali aerodinamiche disposte sull'addome come gli spioventi di un tetto.

Tra le specie “riconfermate”, invece, alla “Casa delle farfalle di Modica” ci saranno nuovamente la Morfo blu, chiamata anche Morfo comune, proveniente dal sud America e che vive in Amazzonia. È la più comune della famiglia delle Morfo con un’apertura alare che va dai 10 ai 15 cm. Presente anche la Caligo memnon, detta anche farfalla civetta , nota per l’insieme di scaglie sul suo corpo che si rivelano fondamentali per la difesa dai predatori. La specie Caligo memnon, in particolare, è diffusa, per lo più, in Sud America e ha abitudini crepuscolari. Infatti, si è soliti osservarla al mattino o alla sera. La specie si distingue per il suo “falso occhio”, che ricorda quello di una civetta, disegnato nella parte inferiore delle sue ali. “Teniamo sempre a precisare – conclude Federica Giarruzzo – che le farfalle non sono soltanto belle ed eleganti. Le varie specie, oltre che essere indicatori di buona qualità ambientale, sono importanti perché sono i secondi insetti, a livello di impollinazione,dopo le api. Riescono, infatti, a impollinare alcuni fiori che le api non riescono a raggiungere. Ovviamente, per tutte le informazioni dettagliate sui nostri ospiti volanti, ci sarà l’ala didattica dedicata alla scolaresche che ci faranno visita e all’interno della quale sarà istallato un giardino d’acqua”.

Un’altra novità di quest’anno sarà, inoltre, la presenza di insetti stecco e foglia dei quali si occuperà l’entomologo Gabriele Galise.

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