IL CASO

Scicli, battaglia contro la discarica: "Annullare il decreto della Regione"

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SCICLI. La manifestazione dello scorso fine settimana, contro la nascita di una discarica di rifiuti pericolosi e non, in contrada Cuturi a Scicli, ha lasciato il segno. Quasi tremila persone hanno sfilato lungo l’anello barocco di Scicli (via Nazionale, corso Umberto, corso Garibaldi e via Francesco Mormina Penna) per dire «no» ad ogni forma di inquinamento ambientale.

Alla manifestazione c’erano tutti: i giovani, gli anziani, le parrocchie, le associazioni di volontariato e quelle di categoria, i sindacati, i partiti, tanti provenienti da ogni parte della provincia di Ragusa. È stato un forte «no» ai rifiuti pericolosi e un «sì» alla salute, all’agricoltura, al turismo. Gli slogan: «Scicli Montalbano, non Scicli ‘munnizzaro!», «Questa mattina mi son svegliato e ho trovato il compattatore», «Arà arà arà, Scicli non mollerà», «Non ci basta la sospensione: via il decreto di autorizzazione!», «Vogliamo la felicità, basta con le impurità», sono stati alcuni degli slogan visti durante il corteo. «La prospettiva del mega impianto per rifiuti - ha detto Giampaolo Schillaci del Comitato cittadino per la tutela della salute pubblica - cozza fortemente contro lo sviluppo di Scicli.

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