TRIBUNALE

Ragusa, processo "Opere Pie": assolti i sette imputati

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RAGUSA. Tutti assolti. A distanza di due anni e mezzo la prima sezione della Corte d’Appello di Catania (presidente Sebastiano Mignemi) ha riformato la sentenza di condanna per sette persone emessa dal Tribunale di Ragusa il 23 ottobre 2013, nel processo nato dalla gestione delle Opere Pie tra il 2005 e il 2007. La Corte d’Appello ha annullato la condanna a tre anni di reclusione e mille euro di multa ai danni di Antonino Lo Savio per abuso d’ufficio e truffa; quella a due anni per a Nicolò La Barbera; e quella ad un anno per Rosy Iacono, Alberto Lo Savio, Lucia Cappuzzello, Francesco Parisi e Silvio Galizia, tutti accusati di abuso d’ufficio.

I reati sono stati in parte prescritti. Antonino Lo Savio ha incassato anche due assoluzioni per non avere commesso il fatto e perchè il fatto non sussiste. Per l’ex consigliere provinciale Silvio Galizia, che ha beneficiato dell’estinzione del reato per prescrizione, la Corte d’Appello ha fissato in sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, il termine per il pagamento della provvisionale in favore della parte civile Asp 7 pari a 5.000 euro. Galizia deve anche risarcire all’Azienda sanitaria provinciale le spese per la costituzione di parte civile pari a 2.000 euro. Galizia, infatti, era stato assunto dall’ufficio personale dell’Asp il primo agosto 2009 con una delibera di mobilità.

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