COMUNE

Vittoria, Piano regolatore: tutto da rifare

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VITTORIA. Una vittoria su due fronti. Il Cga respinge due ricorsi contro il comune di Vittoria. Il sindaco Giuseppe Nicosia, in chiusura di mandato - non sarà ricandidato, avendo governato la città per dieci anni - segna due punti a favore sul pallottoliere della politica.
Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha respinto il ricorso presentato dai consiglieri di opposizione contro la sentenza del Tar che riguarda il Prg. Il Tribunale aveva accolto le “lamentele” di undici consiglieri che sostengono l'amministrazione comunale contro il Prg approvato in consiglio comunale nell'aprile 2014.

In quella occasione le opposizioni avevano votato un emendamento che stravolgeva le previsioni del Piano. Davanti al Tar la maggioranza ha sostenuto che l'emendamento non era stato messo a disposizione dei consiglieri e tra l’altro, che non aveva una propria cartografia e le previsioni non erano sovrapponibili a quella esistente. Il Tar accolse la richiesta. Poi il ricorso al Cga da parte delle opposizioni e la richiesta è stata ora respinta. È l'ultimo grado del giudizio amministrativo: il Prg dell'aprile 2014, a questo punto, non esiste più. «È una vittoria che farà giurisprudenza - spiega Nicosia - perché si argomenta il diritto dei consiglieri di conoscere gli atti e di essere messi in condizione di esprimere il loro voto in maniera compiuta».

Il primo cittadino ha poi lasciato all'vvocato del Comune, Angela Bruno, il compito di dettagliare la sentenza. «Il Cga ha ribadito il diritto dei consiglieri di avere tutti gli atti - spiega Bruno - inoltre, l'emendamento non era approvabile, perché mancava la parte cartografica. Il consiglio non può decidere senza avere tutti gli atti necessari».

«A questo punto - ribadisce Nicosia - torna il vecchio piano che noi avevamo presentato, che permette l'espansione turistico alberghiera in alcune zone di Scoglitti e integra nel tessuto urbano alcune zone in edificate, che finora erano state considerate agricole, ma che di fatto non lo sono più».

Dal Prg ai rifiuti. Il Cga si è pronunciato anche sul ricorso della Sea conro l'affidamento privato, con un'ordinanza del zservizio di raccolta rifiuti per sei mesi. «La Sea, che gestiva il servizio, non aveva partecipato alla gara per la proroga - spiega Nicosia -; chiedeva somme superiori e, di contro, lasciava sporca la città. Il Cga ha respinto il ricorso. Lo ha accolto solo nella parte in cui raccomanda al Comune di indire una gara di evidenza pubblica. Noi già da sei mesi, abbiamo dato mandato agli uffici. Presto approveremo il bando in giunta: il resto dovrebbe toccare al prossimo consiglio comunale».

«Le cose stanno diveramente - spiega l'avvocato Calogero Canta, legale dela Sea di Agrigento - in ottobre il Comune chiese di licenziare del personale aggiuntivo. Ovvio che il servizio di spazzamento non poteva essere svolto al meglio. Il Cga ha comunque sancito che il comune dovrà indire una gara pubblica: e questo ci dà ragione».

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