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Stoccaggio e trattamento rifiuti: è allarme a Scicli

SCICLI. Da una settimana a Scicli non si parla d'altro. C’è preoccupazione per l'entrata in funzione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non, in contrada Cuturi. Con il decreto 218 del 3 marzo 2016 il Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti ha autorizzato l'ampliamento dell'attività di gestione dei rifiuti di una piattaforma di trattamento e recupero di rifiuti anche pericolosi richiesto dalla ditta ACIF.

Stasera alle 19 si terrà un'altra assemblea cittadina nei locali della 'Casa delle associazioni', promossa da associazioni, movimenti e forze politiche locali per approfondire la questione ambientale a Scicli. All'assemblea sono stati invitati i rappresentati istituzionali del territorio.

«I cittadini ritengono che l'insediamento industriale è ubicato in area rurale vicina al centro abitato - si legge in una nota delle associazioni, portata a conoscenza anche dei commissari straordinari -. Questo può rappresentare un grave danno nei confronti di un territorio che si era già espresso a difesa dei valori intrinseci di un sito Unesco ed in particolare del sito Città Tardo Barocche del Val di Noto del quale Scicli fa parte». LE

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