IL CASO

Muos di Niscemi, l'esperto: "Effetti anche a Comiso e Chiaramonte"

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NISCEMI. «Il Muos e le quarantasei antenne Nrtf della base Usa di contrada Ulmo di Niscemi costituiscono un grave pericolo per la popolazione locale e per i centri vicini del territorio ragusano, quali Chiaramonte Gulfi, l’aeroporto di Comiso e i Macconi». Sostiene tale tesi Cirino Strano, consulente regionale Wwf Sicilia e consigliere scientifico per il Movimento No Muos Sicilia. Cirino Strano, dal 9 al 13 marzo scorsi, è stato uno dei tecnici di parte che ha partecipato alle misurazioni dei campi elettromagnetici delle parabole del Muos e dalle antenne tradizionali in funzione dal 1991.

«Abbiamo testato – spiega il tecnico – le parabole del Muos ad una ad una, in funzione, il primo giorno, a 94 Watt, e il secondo giorno a 200 Watt, e non alla massima potenza di 1.600 Watt come ordinato dal Cga. Delle 46 antenne Nrtf, sono state attivate soltanto 18, di cui alcune alla potenza di 3 mila Watt, altre a 4.000 Watt, ma noi non avevamo gli strumenti per accertare tale effettiva potenza».

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