Omicidio del vigile del fuoco a Vittoria, c'è un sospettato: interrogatorio in commissariato

VITTORIA. C'è un sospettato nell'omicidio del vigile del fuoco di Vittoria, Giorgio Saillant, 57 anni, ucciso ieri sera con uno o più colpi di fucile al volto all'interno della sua auto, una Passat, dopo averla parcheggiata davanti casa a Vittoria. E' un uomo che è in questo momento è interrogato da polizia e carabinieri in commissariato. Al momento non è stato emesso alcun provvedimento nei suoi confronti.

Gli investigatori, fino a questo momento, non hanno escluso alcuna pista, anche se quella privilegiata sembra portare alla sfera personale dell'uomo, che era incensurato ed estraneo a ambienti criminali. Per questo la squadra mobile di Vittoria ha portato avanti nelle ultime ore interrogatori a familiari, amici e conoscenti di Saillant per ricostruire le sue frequentazioni e la sua personalità.

"Capace e stimato nell'ambito del suo lavoro e pompiere affidabile". Così il comandante provinciale di Ragusa dei vigili del fuoco, Aldo Cornella, ricorda Giorgio Saillant. "Ha terminato il suo turno di lavoro alle ore 20 - ricorda il comandante - e ai suoi colleghi era sembrato tranquillo e sereno. Non a caso ha scherzato sulla bontà della cena, nulla che facesse prevedere un tragico epilogo della serata. Inutile dire che l'omicidio ha sorpreso tutti i vigili del fuoco del comando provinciale perché Saillant era uno disponibile e bravo nel suo lavoro".

Entrato nel corpo nel 1983 a Milano dove vi era rimasto per sette anni, nel 1990 si è trasferito a Ragusa con una breve parentesi a Catania prima e a Pistoia dopo. Nel suo curriculum nessun procedimento disciplinare, solo un precedente come parte lesa per aver ricevuto minacce 30 anni fa a Vittoria, per una questione attinente la sua sfera personale.

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