RIFIUTI

La rabbia dei netturbini, assedio in Municipio a Ragusa

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RAGUSA. Che la seduta di ieri sarebbe stata turbolenta si sapeva già. Tant'è che il presidente del consiglio comunale, Giovanni Iacono, aveva chiesto alla Digos e alla Polizia municipale di vigilare affinché l’assemblea potesse lavorare in maniera serena, evitando «eventuali azioni di condizionamento».

Ma è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine in serata per contenere la rabbia dei netturbini.
E in aula erano presenti sia gli agenti della polizia che i vigili urbani. All'ordine del giorno un tema caldo, ossia il nuovo piano per la raccolta dei rifiuti con gli atti necessari per indire la gara d'appalto per la durata di sette anni. Un servizio completamente rivoluzionato, con raccolta differenziata porta a porta in tutta la città. In aula si sono presentati in massa i lavoratori impiegati nella ditta che attualmente gestisce il servizio. Chiedono che venga prevista una clausola di salvaguardia forte per garantire il passaggio nella nuova ditta in soluzione di continuità. Quindi garanzia delle anzianità e delle tipologie di contratto.

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